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Grottaferrata
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mwhaGrottaferrata (mwhqIPA: /ɡrɔttafer'raːta/cite-ref-4[4] mwiwGrottaferràta) è un mwjacomune italiano di mwjq20 339 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgcittà metropolitana di Roma Capitale nel mwkwLazio.
Il centro abitato si è sviluppato vicino all'mwlqabbazia di Santa Maria di Grottaferrata, luogo più importante che rende celebre il comune. Fondata nel mwlg1004 da mwlwsan Nilo da Rossano, e costituita attualmente in mwmaabbazia territoriale, l'abbazia è retta dall'mwmqOrdine Basiliano Italiano di Grottaferrata.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Media
• Arte
• Teatro
• Cucina
• Frazioni
• Economia
• Turismo
• Strade
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio comunale di Grottaferrata, attualmente decimo comune più vasto dei mwoaCastelli Romani con un'estensione di 18.36mwoq kmmwog2, è stato soggetto tra i 600.000 ed i 20.000 anni fa circacite-ref-castelli-romani-pp-3-8-5-0[5] all'attività vulcanica del mwpwVulcano Laziale. Il suolo è dunque composto in massima parte di materiale vulcanico, ed abbondano minerali caratteristici come il mwqapeperino, la mwqqpietra sperone del Tuscolo ed il mwqgtufo.
Secondo la mwtaCarta Geologica d'Italia realizzata a cura del Servizio Geologico d'Italiacite-ref-notageologia-6-0[6] c'è una grande varietà di materiali nel sottosuolo criptense. L'area del centro abitato e la parte orientale del territorio comunale, ai confini con mwuqRocca di Papa, è classificata come zona mwugca ("materiali piroclastici incoerenti o poco coerenti: lapilli, scorielle, areniti pirosseniche fino a cineriti, talora con tracce di fluitazione."),cite-ref-notageologia-6-1[6] mentre tutta la parte occidentale del territorio comunale, digradante verso mwvwCiampino e mwwaRoma, risulta classificata come zona mwwqvmwwg4 ("lapilli fini e ceneri straterellate").cite-ref-notageologia-6-2[6] L'altura di mwxwCastel de' Paolis, ai confini meridionali con mwyaMarino, è classificata come zona mwyqvmwyg2 ("manifestazioni eruttive finali. Brecce piroclastiche d'esplosione con lapilli, proiettili leucocratici, ultrafemici, pirosseniti biotitiche, più xenoliti di lave leucitiche e del substrato, facies cineritiche superiormente straterellate, in strati e banchi consolidati (peperino) rapidamente assottigliatosi allontanandosi dai centri d'emissione").cite-ref-notageologia-6-3[6]
Il fondo del vallone scavato dalla marana dell'Acqua Marciana è classificato come zona mwaalp ("lapilli di vario colore distintamente stratificati con intercalazioni cineritiche, zone talora argillificate, ricchi di minerali femici isolati, e abbondante leucite analcimizzata"),cite-ref-notageologia-6-4[6] mentre i fianchi del medesimo vallone sono zona mwbqβmwbg4 ("lava in ammassi"),cite-ref-notageologia-6-5[6] come anche l'altura del mwcwBorghetto di Grottaferrata; le ultime alture di Grotte Centroni digradanti verso mwdaMorena e tutta l'area dei confini settentrionali verso mwdqFrascati sono classificate come zona mwdgβmwdw5 ("lave in grandi colate, sovrastanti o sottostanti ad lp: lave di Grottaferrata-Centroni.").cite-ref-notageologia-6-6[6] Valle Marciana è classificata come zona av ("tufiti alluvio-lacustri; [...] arenarie straterellate entro depressioni crateriche con mwfaBos taurus L., mwfqCervus elaphus L. e avifauna (mwfgGyps) a Valle Marciana; prodotti del dilavamento entro valli radiali, provenienti dalle formazioni vulcaniche del mwfwVulcano Laziale").cite-ref-notageologia-6-7[6] Infine, l'altura presso Villa Cavalletti è classificata come zona mwhascmwhq1 ("coni e bocche eruttive eccentriche, talvolta soprastanti a mwhglp [...]; saldame lavico, scorie, agglomerati e lapilli stratificati.").cite-ref-notageologia-6-8[6]
• mwjqClassificazione sismica: zona 2 mwjg(sismicità medio-alta).cite-ref-notaclima-7-0[7]cite-ref-8[8]
Idrografia
La località Valle Marciana, una depressione grossomodo circolare situata nella parte meridionale del territorio criptense, era probabilmente un cratere vulcanico di origine monogenicacite-ref-9[9] collegato al mwnqVulcano Laziale, divenuto poi un lago vulcanico (come il mwnglago Albano ed il mwnwlago di Nemi) in seguito prosciugatosi o prosciugato artificialmente, sull'esempio di altri crateri simili dei mwoaColli Albani (un esempio per tutti, mwoqVallericcia ad mwogAriccia).
Il territorio di Grottaferrata non è attraversato da corsi d'acqua di grande portata, ma solo da un corso d'acqua a carattere torrentizio che nel suo primo tratto, ovvero dalla sorgente sita in località mwpaMolara,cite-ref-notadevlaty-10-0[10] prende nome di fosso dei Ladroni (probabilmente, dalla famiglia romana dei mwqqLatrones che qui poteva avere delle proprietà)cite-ref-notadevlaty-10-1[10] e poi da Squarciarelli assume il nome di marana dell'Acqua Marciana o Mariana e corre fino a mwrwMorena, dove si incontra con il mwsafosso della Patatona o marana delle Pietrare, che invece proviene da mwsqRocca di Papa e mwsgMarino, per sfociare nel Tevere in prossimità della mwswMagliana.cite-ref-notaigm-11-0[11]
Orografia
Non esistono vere e proprie montagne nel territorio criptense, e la quota più alta viene registrata alla Croce del Tuscolo (670 mwugm mwuws.l.m.),cite-ref-notaigm-11-1[11] punto più alto dell'mwwaomonima dorsale che segna il confine nord-est con mwwqMonte Porzio Catone, cui appartiene quasi per intero il sito archeologico di mwwgmwwwTusculum: in territorio di Grottaferrata infatti ricadono solo le pendici sud-ovest della storica dorsale. Davanti al Tuscolo, al di là della mwxaValle Latina (440mwxq m mwxgs.l.m.),cite-ref-notaigm-11-2[11] ad una quota più bassa si trovano le alture di mwywMolara (580mwza m mwzqs.l.m.), sede dell'antico castello medioevale, e di Colle dell'Acqua (555mwzg m mwzws.l.m.).cite-ref-notaigm-11-3[11]
Procedendo verso nord-ovest lungo la mw1qstrada statale 511 via Anagnina il suolo inizia a declinare verso l'mw1gAgro Romano: Colle delle Streghe, al confine meridionale con mw1wRocca di Papa, è a 400mw2a m mw2qs.l.m.,cite-ref-notaigm-11-4[11] mentre villa Rasponi, ai confini settentrionali con mw3gFrascati, è a 442mw3w m mw4as.l.m.:cite-ref-notaigm-11-5[11] al chilometro 20 la via Anagnina segna quota 408mw5q m mw5gs.l.m.cite-ref-notaigm-11-6[11]
Le altre località del territorio sono poste a quote variabili: villa Cavalletti si trova su un'altura a 424mw7a m mw7qs.l.m.,cite-ref-notaigm-11-7[11] Poggio Tulliano a 418mw8g m mw8ws.l.m.,cite-ref-notaigm-11-8[11] mw-aSquarciarelli a 363mw-q m mw-gs.l.m.,cite-ref-notaigm-11-9[11] mw-wvilla Bracciano-Montalto-Grazioli a 370mwaqa m mwaqes.l.m.,cite-ref-notaigm-11-10[11] il Bivio a 334mwaqy m mwaqcs.l.m., il mwaqgBorghetto di Grottaferrata a 264mwaqk m mwaqos.l.m., ormai al confine settentrionale con mwaqsRoma.cite-ref-notaigm-11-11[11]
Il centro storico si trova mediamente a 330mware m mwaris.l.m. (altitudine di corso del Popolo), mentre le "Monache Francesi" sono a 329mwarm m mwarqs.l.m. in direzione nord.cite-ref-notaigm-11-12[11] Le cartiere dismesse, situate nel profondo vallone della marana dell'Acqua Marciana, sono a 287mwaro m mwarss.l.m.,cite-ref-notaigm-11-13[11] mentre il sovrastante Quarto Montedoro è a 341mwasa m mwases.l.m.: esso delimita a nord-ovest l'antico lago vulcanico prosciugato di Valle Marciana, chiuso a sud dall'altura di Sant'Anna che ospita la sede criptense dell'Istituto Neurotraumatologico Italiano (334mwasi m mwasms.l.m.).cite-ref-notaigm-11-14[11]
Più a sud-est, ai confini con Marino, Colle Cimino è a 286mwask m mwasos.l.m. e mwassCastel de' Paolis a 292mwasw m mwas0s.l.m.,cite-ref-notaigm-11-15[11] in posizione panoramica sulle prime avvisaglie dell'Agro Romano: mwatiCiampino e mwatmMorena. Più a sud, la località San Giuseppe, al chilometro 20 della mwatqstrada statale 216 via Maremmana III, è a 401mwatu m mwatys.l.m., incuneata tra i comuni di Marino e Rocca di Papa:cite-ref-notaigm-11-16[11] e l'mwatsexclave di Pozzo Carpino, confinante a sud-ovest con mwatwCastel Gandolfo, è a 458mwat0 m mwat4s.l.m.cite-ref-notaigm-11-17[11]
Clima
. Grottaferrata si trova sui 350/400 m ed il clima è di tipo mediterraneo. L'estate è calda e asciutta, l'inverno è mite e piovoso con temperature che occasionalmente scendono al di sotto dello zero. Grottaferrata ha 4 gradi in meno di Roma, le precipitazioni sono un po' scarse a causa del fenomeno dello mwaucstau che si verifica nell'area dei Colli Albani e che riserva al versante nord precipitazioni meno copiose. Infatti, durante l'anno, cadono mediamente 700–800mwaug mm di pioggia. In inverno nevica molto raramente e solo in caso di freddo intenso generalizzato. Si tratta perlopiù di rovesci di acquaneve temporanei. In estate le temperature possono, seppur molto raramente, raggiungere i 40° gradi in caso di ondate di caldo generalizzato.
| Grottaferrata | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Grottaferrata | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 11,2 | 12,5 | 14,9 | 18,1 | 22,5 | 26,5 | 29,7 | 29,2 | 25,2 | 20,2 | 15,5 | 12,2 | 12,0 | 18,5 | 28,5 | 20,3 | 19,8 |
| T. min. media ( °C ) | 3,3 | 3,7 | 5,3 | 7,8 | 11,3 | 14,8 | 17,1 | 17,5 | 14,8 | 11,0 | 7,6 | 4,3 | 3,8 | 8,1 | 16,5 | 11,1 | 9,9 |
| Precipitazioni ( mm ) | 99 | 89 | 76 | 71 | 53 | 36 | 17 | 46 | 90 | 99 | 132 | 105 | 293 | 200 | 99 | 321 | 913 |
| Giorni di pioggia | 8 | 7 | 8 | 7 | 6 | 4 | 2 | 4 | 5 | 6 | 8 | 8 | 23 | 21 | 10 | 19 | 73 |
• mwauwClassificazione climatica: zona D, 1916 GR/G (12 ore di accensione giornaliera dal 1º novembre al 15 aprile).cite-ref-notaclima-7-1[7]
Origini del nome
Quando, nel mwavm1004, mwavqSan Nilo da Rossano ed i suoi seguaci presero possesso del terreno rurale occupato da ruderi di una villa romana, che Gregorio I dei mwavyConti di Tuscolo aveva loro donato come residenza, notarono subito un locale a volta quasi perfettamente conservato dotato di una finestra con ferrata. Probabilmente il primo accampamento dei monaci fu nei paraggi, se non all'interno, della mwavc"mwavgcripta" ferrata, che diventò elemento caratterizzante del territorio: lentamente l'area, che non aveva una denominazione specifica, prese nome di mwavkCryptaferrata. Viene recentemente citata dal mwavoNibby anche in mwavsgreco mwavwKρυπτοφεράς, seppur il nome del comune nacque da radice mwav0latinacite-ref-nota96-12-0[12].
Storia
L'età antica
Il mwaw4Vulcano Laziale fu attivo tra i 600.000 ed i 20.000 anni fa:cite-ref-castelli-romani-pp-3-8-5-1[5] tuttavia, l'uomo era già arrivato nel mwaxmLazio almeno 50.000 anni fa, come testimoniano i resti di scheletri appartenenti all'mwaxquomo di Neanderthal rinvenuti nel mwaxu1939 presso la mwaxyGrotta Guattari al mwaxcCirceo.cite-ref-13[13] Nel territorio dei mwaxwColli Albani, la civiltà si andrà sviluppando a partire dal mwax0I millennio a.C.; in particolare, la prima presenza umana nel territorio di Grottaferrata è riferibile alle mwax4necropoli di Boschetto, Villa Cavalletti e Villa Giusti, risalenti al mwax8periodo laziale I e II A (mwaya1000 a.C. - mwaye830 a.C.):cite-ref-nota1339-14-0[14] la necropoli di Villa Cavalletti è anche una delle più vaste dell'epoca, con una cinquantina di tombe.cite-ref-nota1339-14-1[14] Nella necropoli di vigna Giusti invece sono presenti strutture più sofisticate, che presentano delle mwayopseudo-cupole ed un ricco corredo funerario con rozze figurine votive umane.cite-ref-15[15]
In età romana il territorio criptense non venne toccato da insediamenti importanti, tranne alcune ville suburbane di ricchi cittadini romani come mwazaMarco Tullio Ciceronecite-ref-nota80-16-0[16] (probabilmente presso l'attuale mwazuabbazia di Santa Maria di Grottaferratacite-ref-nota1332-17-0[17]) e la famiglia degli mwazoScriboni-Libones a mwazsCastel de' Paolis, ai confini con mwazwMarino.cite-ref-18[18]
Il sito di Grottaferrata inoltre, per la sua vicinanza con l'importante città di mwaaimwaamTusculum e per la presenza della mwaaqvia Latina, venne probabilmente evangelizzato da mwaausan Paolo di Tarso e da mwaaysan Pietro apostolo,cite-ref-nota1400-19-0[19] che secondo una tradizione avvalorata da più fonti diffusero il mwaasCristianesimo nell'area dei mwaawColli Albani. Il cristianesimo del resto nel III secolo era già ben organizzato nell'area tuscolana, a giudicare dall'esistenza delle mwaa0catacombe mwaa4di Ad Decimum rinvenute al X miglio della mwabavia Latina, presso l'attuale mwabeBorghetto di Grottaferrata:cite-ref-20[20] ed un altro sepolcreto cristiano doveva sorgere attorno al XII miglio della via Latina, presso l'attuale Bivio.cite-ref-nota1401-21-0[21] Nel mwabo370 Giovanni di Cappadocia, allievo di mwabssan Basilio Magno, fondò un mwabwmonastero basiliano al XV miglio della mwab0via Latina, presso l'antica mwab4Roboraria e l'attuale mwab8Molara:cite-ref-nota1401-21-1[21] la presenza di religiosi orientali nel mwacqLazio e nel mwacuMezzogiorno d'Italia era all'epoca molto forte, basti pensare che nell'mwacyXI secolo si calcolavano circa 540 monasteri basiliani nelle sole regioni peninsulari meridionali più il mwaccLazio meridionale e la mwacgSicilia.cite-ref-nota1332-17-1[17]
Il Medioevo
Nel corso del mwadqVII, dell'mwaduVIII e del mwadyIX secolo i mwadcpapi estesero il proprio potere temporale su mwadgRoma e su larga parte dell'attuale mwadkLazio approfittando del vuoto del potere politico: in quest'epoca nacque l'organizzazione del territorio in mwadomwadspatrimonia e mwadwmassae rurali, latifondi gestiti da mwad0diaconi direttamente soggetti al papa. Attorno al XII miglio della mwad4via Latina ed a Valle Marciana sarebbe stata collocata una mwad8massa, la mwaeaMassa Marulis, presso la quale sorgevano almeno due chiese menzionate in numerosi passi del mwaeemwaeiLiber pontificalis.cite-ref-nota1402-22-0[22] Nell'mwaec846 un'incursione mwaegsaracena seminò terrore e distruzione in molti luoghi dell'mwaekAgro Romano, fino ad mwaeoAriccia, mwaesFrascati ed agli mwaewAppennini: la minaccia saracena gravò sui centri a sud di Roma fino al mwae0926, quando i maomettani furono definitivamente scacciati dalla regione.cite-ref-nota1402-22-1[22]cite-ref-23[23]
Nel mwafc1004 mwafgsan Nilo da Rossano raggiunse il mwafkLazio dalla mwafoCalabria dopo il suo lungo peregrinare per varie località del mwafsSud Italia, e si sistemò con i suoi seguaci presso il summenzionato cenobio basiliano di Sant'Agnese alle pendici del mwafwTuscolo.cite-ref-nota81-24-0[24] Gregorio I dei Conti di Tuscolo, esponente di spicco della potente casata romana dei mwageConti di Tuscolo, donò allora al monaco calabrese un terreno prossimo al XII miglio della mwagivia Latina occupato da resti di strutture romane: nacque così l'mwagmabbazia di Santa Maria di Grottaferrata.cite-ref-nota81-24-1[24] San Nilo morì pochi mesi dopo aver fondato il monastero, al mwaggtramonto del 25 settembre mwagk1004.cite-ref-nota81-24-2[24]
I suoi compagni proseguirono i lavori ed in breve la chiesa abbaziale venne completata e poté essere consacrata da mwag8papa Giovanni XIX, figlio di Giovanni I dei Conti di Tuscolo, il 17 dicembre mwaha1024, sotto l'intitolazione della Madonna di Grottaferrata.cite-ref-nota81-24-3[24]
I primi mwahcarchimandriti dell'abbazia dopo san Nilo furono Paolo, Cirillo e mwahgsan Bartolomeo il Giovane:cite-ref-nota2000-25-0[25]cite-ref-nota822-26-0[26] l'abbazia inoltre ottenne da molti mwaiepapi il riconoscimento della propria autonomia rispetto ai mwaiicardinali vescovi della mwaimdiocesi suburbicaria di Frascati.cite-ref-nota2000-25-1[25]
La tradizione racconta che mwaikpapa Benedetto IX, per fare ammenda della propria vita scandalosa, nel mwaio1048 si fece mwaismonaco basiliano presso l'abbazia criptense, dove morì nel mwaiw1065.cite-ref-nota2000-25-2[25] Il suo sepolcro è probabilmente stato ritrovato durante alcuni scavi mwajeottocenteschi sotto al pavimento della chiesa abbaziale.
Nel mwajm1155 mwajqGuglielmo I "il Malo" di Sicilia saccheggiò le terre dell'abbazia,cite-ref-nota2001-27-0[27] imitato nel mwajk1163 da mwajoFederico I "Barbarossa" del Sacro Romano Impero:cite-ref-nota2001-27-1[27] i monaci di conseguenza fuggirono dall'abbazia e ripararono a mwaj8Subiaco presso i mwakamonaci benedettini, portando con sé grandi ricchezze.cite-ref-28[28] Pochi anni dopo, nel mwaku1241, l'imperatore mwakyFederico II "di Svevia" del Sacro Romano Impero saccheggiò nuovamente l'abbazia, portando via pregevoli opere in mwakcbronzo di età romana.cite-ref-nota82-29-0[29]
Durante le guerre tra mwak0papa Urbano VI e l'mwak4antipapa Clemente VII combattute all'inizio dello mwak8Scisma d'Occidente (mwala1378-mwale1417), nell'aprile mwali1379 l'mwalmarchimandrita Girolamo diede ospitalità all'esercito antipapalinocite-ref-nota3-2-30-0[30] formato da mwalgmercenari mwalkfrancesi e mwalobretoni che il 21 aprile affrontò l'esercito papalino comandato dal mwalscapitano di ventura mwalwitaliano mwal0Alberico da Barbiano nella mwal4battaglia di Marino, svoltasi nell'attuale Valle dei Morti tra Marino e mwal8Castel de' Paolis.
Età moderna
Dal Quattrocento al Seicento
mwamwPapa Martino V nel mwam01428 ridusse l'abbazia a mwam4commenda, nominando il primo mwam8abate commendatario nella persona di tale Oddone de Variis,cite-ref-nota3-2-30-1[30] un proprio parente fedele alla causa della sua famiglia, i mwanqColonna. Il successore di Martino V, mwanupapa Eugenio IV, nel mwany1432 abolì la commenda e nominò mwancarchimandrita Pietro Vitali, già archimandrita prima del 1428:cite-ref-nota3-2-30-2[30] questi si impegnò a recuperare tutti i beni dell'abbazia ed intervenne al mwanwconcilio di Basilea, Ferrara e Firenze (mwan01431-mwan41439) in merito alla riunificazione della mwan8chiesa cattolica e della mwaoachiesa ortodossa.cite-ref-nota3-2-30-3[30]
Nel mwaoy1462 mwaocpapa Pio II istituì nuovamente l'abbazia in commenda, nominando abate commendatario il mwaogcardinale mwaokBasilio Bessarione,cite-ref-nota83-32-0[32] che non solo si interessò della sistemazione del patrimonio librario ma fece redigere la "mwao4Platea" o "mwao8Regestum Bessarionis", un elenco di tutte le proprietà dell'abbazia. Nel mwapa1463 Pio II, durante la sua visita ai mwapeCastelli Romani, visitò Grottaferrata, lasciando una viva testimonianza del viaggio nei suoi "mwapiCommentarii".
Alla morte del cardinale Bessarione nel mwapq1472 gli succedette come mwapuabate commendatario il mwapycardinale Giuliano della Rovere (che nel mwapc1503 diventerà mwapgpapa Giulio II),cite-ref-nota83-32-1[32] il quale pensò bene di prevenire ogni futuro saccheggio dell'abbazia dopo l'ultimo dell'mwap0estate mwap41482, perpetrato ai danni dei mwap8monaci basiliani dalle soldatesche di mwaqaFabrizio I Colonna, alleato del mwaqeduca di Calabria mwaqiAlfonso d'Aragona nella guerra tra mwaqmpapa Sisto IV e mwaqqFerrante d'Aragona. Fu così rapidamente realizzata l'imponente mwaqucinta muraria dell'abbazia,cite-ref-nota84-33-0[33] che risultava già almeno parzialmente compiuta nell'ottobre mwaqo1492, quando l'elezione di mwaqspapa Alessandro VI mise in allarme il cardinale della Rovere che si rifugiò nell'abbazia, salvo poi dover fuggire nella più fortificata mwaqwOstia (mwaq01494)cite-ref-34[34] e quindi in mwariFrancia.
Con la morte di Alessandro VI, dopo il breve papato di transizione di mwarqpapa Pio III (settembre-ottobre 1503), nel novembre mwaru1503 salì al soglio mwarypapa Giulio II, che concesse immediatamente la commenda dell'mwarcabbazia di Santa Maria di Grottaferrata alla mwargfamiglia Colonna, nella persona del mwarkcardinale Giovanni Colonna,cite-ref-nota2-3-35-0[35] cui nel mwar41508 succedette Pompeo Colonna.cite-ref-nota2-3-35-1[35] Tra il mwasm1512 ed il mwasq1535 la commenda spettò al mwasucardinale Ippolito de' Medici, cui succedette tra il mwasy1535 ed il mwasc1555 il mwasgcardinale mwaskGiovanni Maria Ciocchi del Monte (che lascerà la commenda per diventare mwasopapa Giulio III). Tra il mwass1554 ed il mwasw1557 la commenda spettò al mwas0cardinale Fabio Colonna,cite-ref-nota2-3-35-2[35] ma gli venne tolta da mwatipapa Paolo IV durante una guerra contro i mwatmColonna, ed incamerata ai beni della mwatqCamera Apostolica.
L'mwatyabate commendatario mwatcAlessandro Farnese il Giovane, in carica dal mwatg1564 al mwatk1589,cite-ref-nota85-36-0[36] fu il primo abate commendatario della mwat4famiglia Farnese. Il secondo fu il mwat8cardinale mwauaOdoardo Farnese, in carica dal mwaue1589 al mwaui1626.cite-ref-nota85-36-1[36] Nel periodo farnesiano venne costruito ed affrescato il palazzo dell'abate commendatario all'interno del recinto dell'mwaucabbazia di Santa Maria di Grottaferrata e venne realizzata la decorazione della cappella dei Santissimi Nilo e Bartolomeo, eseguita da mwaugDomenico Zampieri detto "il Domenichino".cite-ref-nota85-36-2[36]
Alla morte di Odoardo Farnese, iniziò il periodo degli abati commendatari della mwau4famiglia Barberini: il primo fu mwau8Francesco Barberini "seniore", in carica dal mwava1626 al mwave1679:cite-ref-nota86-37-0[37] seguirono il mwavycardinale Carlo Barberini dal mwavc1679 al mwavg1704cite-ref-nota88-38-0[38] ed il mwav0cardinale mwav4Francesco Barberini "iuniore" dal mwav81704 al mwawa1738.cite-ref-nota88-38-1[38]
Dal Seicento alla seconda metà dell'Ottocento
Nel mwawwSettecento, si succedettero abati commendatari appartenenti a diversi famiglie: il mwaw0fiorentino mwaw4Giovanni Antonio Guadagni dal mwaw81738 al mwaxa1759,cite-ref-nota88-38-2[38] il mwaxuveneziano mwaxyCarlo Rezzonico "iuniore" dal mwaxc1759 al mwaxg1799, infine il mwaxkromano mwaxoErcole Consalvi che fu l'ultimo mwaxsabate commendatario, in carica fino alla definitiva abolizione della mwaxwcommenda nel mwax01824.cite-ref-nota87-39-0[39]
Nel mwaym1761 mwayqpapa Clemente XIII promulgò un mwayumwayymotu proprio con cui regolamentava lo svolgimento della mwaycFiera di Grottaferrata in due periodi, a marzo e a settembre:cite-ref-notaf1-40-0[40] se la mwaywfiera di settembre è attestata già dalla seconda metà del mway0Quattrocento, la fiera di marzo più antica di cui abbiamo memoria è dei primi anni del mway4Seicento.cite-ref-notaf2-41-0[41]
Durante la mwazqRepubblica Romana (1798-1799) l'abbazia venne probabilmente occupata dai francesi, che chiusero e saccheggiarono diversi conventi dei mwazuCastelli Romani. Ad ogni modo, fu solo con l'occupazione napoleonica del mwazy1807 e l'annessione del mwazcLazio alla mwazgFrancia che la mwazkcommenda venne abolita, i beni abbaziali espropriati (nonostante la controversia giuridica sollevata dai mwazomonaci basiliani)cite-ref-42[42] e Grottaferrata con il suo territorio aggregati al mwaz8cantone di Marino.cite-ref-43[43] Con il ritorno di mwa0qpapa Pio VII nello mwa0uStato Pontificio nel mwa0y1814 il cardinale Consalvi poté rientrare nel possesso della commenda e in tale posizione rimase fino alla sua morte, nel mwa0c1824.cite-ref-nota87-39-1[39] In seguito ad alcuni scandali sorti nell'abbaziacite-ref-44[44] mwa1apapa Gregorio XVI nominò visitatore apostolico mwa1emwa1iad acta mwa1mMario Mattei, mwa1qcardinale vescovo della mwa1udiocesi suburbicaria di Frascati.cite-ref-nota5-2-45-0[45]
Il 3 giugno mwa1s1848 Grottaferrata ottiene l'autonomia comunale da mwa1wpapa Pio IX:cite-ref-nota70-46-0[46] il primo sindaco criptense è il commerciante Giovanni Passamonti, che era stato fra i più impegnati per dotare il paese dei servizi fondamentali che consentissero l'aumento della popolazione ed il conseguente riconoscimento dell'autonomia rispetto alla comunità di mwa2eFrascati. Il primo sviluppo urbanistico venne incentivato lungo l'asse dell'attuale corso del Popolo;cite-ref-nota71-47-0[47] viene inoltre assicurato un regolare rifornimento idrico anche al di fuori dell'abbazia.cite-ref-48[48] Nel frattempo, le mwa2ocartiere vengono modernizzate dal nuovo proprietario Luigi Passamonti e nel mwa2s1868 lo stabilimento inizia a produrre la mwa2wcarta moneta dello mwa20Stato Pontificio.cite-ref-nota1104-49-0[49]
Età contemporanea
Dalla seconda metà dell'Ottocento alla seconda guerra mondiale
Il decoro urbano e l'mwa3wimpianto fognario di corso del Popolo venne deciso dall'intervento dell'architetto Agostino Mercandetti del mwa301872;cite-ref-nota72-50-0[50] nel frattempo il paese si espande in direzione di mwa4iFrascati e mwa4mSquarciarelli, lungo la direttrice della mwa4qstrada statale 216 via Maremmana III. Vengono edificate le nuove chiese periferiche mwa4udel Sacro Cuore (mwa4y1918-mwa4c1928)cite-ref-notacuore-51-0[51] e mwa4wdi San Giuseppe (mwa401889).cite-ref-notadeb-52-0[52] Si moltiplicano i villini mwa5ieclettici e mwa5mliberty della medio-alta borghesia romana,cite-ref-cita-devoti-1999-p312-53-0[53] mentre a mwa5gSquarciarelli nel mwa5k1921 sorge la celebre fabbrica di mwa5oceramiche artistiche dei fratelli Tidei.cite-ref-54[54]cite-ref-nota1101-55-0[55]cite-ref-nota1102-56-0[56]
Dalla seconda guerra mondiale al Duemila
Se il centro abitato di Grottaferrata non è stato sconvolto dalle incursioni aeree anglo-americane, il territorio criptense è stato colpito marginalmente con il bombardamento della sorgente dell'acquedotto di mwa6kSquarciarelli l'8 settembre mwa6o1943cite-ref-57[57] e con la distruzione dell'mwa68aeroporto militare tedesco in località mwa7aMolara il 30 gennaio mwa7e1944. Proprio in comune di Grottaferrata, nella galleria di Colle Oliva della mwa7iferrovia Roma-Frascati, presso Villa Senni, i tedeschi avevano nascosto due cannoni ferroviari mwa7mKrupp K5 da 238mwa7q mm capaci di bombardare la testa di ponte anglo-americana di Anzio: mentre tutte le altre postazioni simili nascoste in varii luoghi dei mwa7uCastelli Romani furono individuate ed annientate con i bombardamenti aerei, i due "cannonissimi" rimasero indenni ed oggi uno di essi, soprannominato dagli americani "Anzio Annie", è esposto ad mwa7yAberdeen, mwa7cMaryland, negli mwa7gStati Uniti, presso il Proving Grounds Museum.cite-ref-notacanneo-58-0[58] La mattina del 4 giugno 1944 i primi reparti anglo-americani raggiunsero Grottaferrata dopo gli ultimi scontri con i tedeschi sul mwa70Monte Cavo,cite-ref-59[59] e si dirigono rapidamente verso mwa8iMarino dove alcuni tedeschi oppongono resistenza presso la località San Rocco.cite-ref-60[60]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone comunali sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 30 ottobre 2008.cite-ref-61[61]
«Stemma d'argento, alla ferrata di nero, formata da quattro ferri verticali e cinque orizzontali; alla
bordatura
in filetto, di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»
Lo stemma cittadino fa riferimento al toponimo del paese: raffigura infatti un'inferriata in mwa9aferro simile a quella presente nella "cripta ferrata", il complesso di due stanze risalenti al mwa9eI secolo inglobate come cappelle laterali nella chiesa dell'abbazia.cite-ref-nota1406-62-0[62] I colori cittadini sono mwa9yrosso e mwa9cbianco.cite-ref-nota1407-63-0[63] Nello statuto comunale il gonfalone è così descritto:cite-ref-nota1407-63-1[63]
«Il gonfalone è costituito da uno stendardo bicolore (rosso - bianco), con al centro un ovale con corona nobiliare sovrapposta, contornato da fregi fogliati e da una corona bifolie di quercia ed alloro non a chiudere, con al centro una inferriata le cui barre orizzontali si inseriscono in quelle verticali con buchi a gonfiare, ovale corrispondente allo stemma del Comune.»
(Statuto del Comune di Grottaferrata (delibera C.C. n° 79/2000), titolo I, art. 2 comma 1.)
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di San Pio X
La chiesa si trova in località Squarciarelli. Consacrata nel 1958 dal mwa-icardinale vescovo della mwa-msede suburbicaria di Frascati mwa-qFederico Todeschini, fino al 1975 è stata retta dalla mwa-ucongregazione religiosa dei mwa-yPoveri servi della Divina Provvidenza. Nel 1966 è stata eretta mwa-cchiesa parrocchiale.
Casa Santa Rosa
La Casa Santa Rosa delle mwa-oSuore Francescane Missionarie di Maria, meglio note localmente come "Monache Francesi" (poiché l'ordine fu fondato da mwa-sHélène de Chappotin de Neuville a mwa-wNantes, in mwa-0Francia, nel mwa-41874), fu costruita nel sito di una proprietà della famiglia Santovetti tra il mwa-81892 ed il mwbaa1914, con una sospensione dei lavori nel mwbae1893 a causa del ritrovamento nell'area del convento di alcuni resti di età romana attribuiti ad una mwbaivilla suburbana di mwbamMarco Tullio Cicerone.cite-ref-64[64] La chiesa conventuale venne completata nel mwbag1931: le suore si resero attive nella vita civile criptense quando accolsero gli sfollati del mwbakterremoto di Messina (mwbao1908) e del mwbasterremoto della Marsica (mwbaw1915), ed ancora quando aprirono una casa di convalescenza per i soldati feriti durante la mwba0prima guerra mondiale (mwba41915-mwba81918).cite-ref-notas2-65-0[65] Più di recente, le religiose hanno prestato servizio presso l'Ospedale Civile San Sebastiano di mwbbqFrascati.cite-ref-notas2-65-1[65]
Collegio di San Bonaventura
Fondato nel 1932 come "collegio Sant'Antonio" dall'ordine religioso dei mwbbsFrati Minimi per ospitare i seminaristi della mwbbwPontificia Università Antonianum, dal 1971 ospita la comunità di frati francescani ricercatori (c.d. "Padri Quaracchi"). Dal 2018 la biblioteca è stata trasferita a Roma presso il collegio di Sant'Isidoro degli Irlandesi.
Cappella di villa Senni
Cappella di villa Gavotti-Gioacchini
Chiesetta della Madonna della Molara
Architetture civili
mwbccmwbcgVille Tuscolane "maggiori"
mwbc0Villa Arrigoni-Muti
mwbc8Ville "minori" ed assimilabili
Villa Cavalletti
Nel mwbdm1596 il marchese mwbdqErmete Cavalletti acquistò la tenuta dal cardinale mwbduBartolomeo Cesi: la villa fu costruita ed arredata nel Settecento, e nel secondo dopoguerra appartenne alla mwbdyCompagnia di Gesù:cite-ref-66[66] attualmente ospita una comunità cattolica d'integrazione e la prestigiosa Accademia per la Teologia del Popolo di Dio.cite-ref-67[67] Vi si trova una necropoli preistorica tra le più grandi dei mwbd8Colli Albani.cite-ref-nota1339-14-2[14]
Villa Rossellini-Dusmet
fu costruita alla fine dell'Ottocento da Zeffiro Rossellini, nonno del celebre regista mwbeyRoberto Rossellini, e venduta nel mwbec1919 al marchese Alfredo Dusmet. In seguito diventò di proprietà della famiglia Campello, e nel mwbeg1940 fu requisita dalla mwbekRegia Aeronautica come proprio quartier generale, passato ai tedeschi nel mwbeo1943 (probabilmente in collegamento con l'effimero aeroporto militare operativo in località mwbesMolara). Negli anni cinquanta fu restituita ai Campello, che nel mwbew1952-mwbe01953 vi ospitarono l'esule mwbe4Fārūq I d'Egitto. Nel mwbe81966 fu acquistata dalle suore pallottine.cite-ref-68[68]
Villa Gavotti - Gioacchini
La villa, che nel Cinquecento era un casino di campagna sito in località Campovecchio di proprietà della famiglia Laghi, fu acquistata nel mwbfy1614 dal marchese Lorenzo Gavotti, che ampliò l'edificio e sistemò la tenuta. Nel mwbfc1798 un erede del marchese, Alessandro Gavotti, vendette la villa a Vincenzo Onelli al prezzo di 10.000 mwbfgscudi pontifici.cite-ref-notagioac-69-0[69] Tuttavia l'Onelli si suicidò nel 1815, forse in conseguenza della caduta di mwbf0Napoleone Bonaparte che aveva reso nullo il valore delle mwbf4azioni da lui acquistate nel periodo napoleonico:cite-ref-notagioac-69-1[69] i suoi discendenti mantennero la proprietà della villa solo per venderla ai Lugari-Spiga alla metà dell'Ottocento. Questi proprietari a loro volta vendettero la villa ai Gioacchini all'inizio del Novecento, che ne sono ancora proprietari.cite-ref-notagioac-69-2[69]
Villa Rasponi
Nel Settecento la proprietà della tenuta appartenne alle famiglie Scarsella e Lema, e venne acquistata da Eugenio Rasponi nel mwbgk1821: egli costruì la villa, e la vendette per 8000 scudi pontifici al principe Camillo Aldobrandini.cite-ref-70[70] Durante la seconda guerra mondiale vi fu alloggiato un comando tedesco.cite-ref-71[71] Gli interni della villa sono stati affrescati da mwbhiDomenico Crespri detto "il Passignano", mwbhmPietro da Cortona e mwbhqLudovico Cardi detto "il Cigoli".cite-ref-notamuti-72-0[72]
Villa degli Scozzesi
Sede estiva del Pontificio Collegio Scozzese, oggi ospita una clinica dell'Istituto Neurotrautomatologico Italiano (I.N.I.)
Casino Spaziani
poi "Hotel Traiano"
Villa Cicerone
ex-clinica "Natursana"
Villa Creti
Villa Di Maggio
oggi sede del ristorante "I Locandieri"
mwbimVillini storici
Villa Eloisa
Il villino fu progettato da Achille Petrignani (1900-1992) tra il 1936 ed il 1937 su committenza della famiglia Favelli, nel sito di un antico casale appartenuto a Giovanni Passamonti.cite-ref-73[73] Il nome scelto per il villino fu quello di Eloisa Barbèri, coniugata Favelli. Il villino fu realizzato in stile architettonico mwbisrazionalista con elementi decorativi mwbiwart decò.
"Il Castagno"
Il villino fu progettato da mwbi8Angiolo Mazzoni in stile razionalista nel 1935 su commissione della famiglia Falcone, e rappresenta l'unico contributo di questo importante architetto all'edilizia residenziale unifamiliare.cite-ref-74[74]
Villino Novello
Villetta Fiorenza
Progettata da mwbjcOriolo Frezzotti, demolito l'edificio del villino nel secondo dopoguerra, rimane solo il caratteristico cancello.cite-ref-75[75]
Villino Macherione
Villino Spreca
Villini Angelina e Moro
entrambi i villini furono progettati da Pietro Guidi, progettista anche del ripristino della facciata e del campanile della chiesa abbaziale e della chiesa del Sacro Cuore.cite-ref-76[76]
Villino "Villa Pompilia"
Qui visse mwbkyFausto Pirandello per alcuni anni a partire dal 1948
Villino Anselmi
Villino Pizzi-Zitelli
Villino Guerzoni
Villino "La Paluzza"
Villino ex-colonia B. Gosio
Villino Tosi - Sampson
Villino Ammazzalorsa - Gervasi
Villino Villa Clarice
Villino ex-Bentivoglio
Villino Recchia
Villino Nardacci
Villino Basili
Villino "Villa Fiorita"
Villino Di Rienzo
Villino "Villa Maria"
mwblcAltri edifici civili
Palazzo Santovetti
Il palazzo venne fondato nel 1730 per iniziativa del marchese Benedetto Pietro Passarini, affittuario generale dei beni dell'abbazia.cite-ref-77[77] L'edificio accolse nel 1741 mwbmmpapa Benedetto XIV e nel 1744 mwbmqFederico, principe del Galles.cite-ref-78[78] Nel 1844 il palazzo fu acquistato da Francesco Sorgi, e pervenne quindi per via ereditaria alla famiglia Santovetti.cite-ref-79[79] Antonio Santovetti (1824-1885) restaurò ed ampliò il palazzo su disegno dell'architetto Enrico Celso Donnini.cite-ref-notax1-80-0[80] La cappella fu decorata dal pittore mwbneSilverio Capparoni.cite-ref-notax1-80-1[80]cite-ref-notasantxr2-81-0[81] Nel 1873 nel palazzo soggiornò lo scienziato gesuita mwbnoAngelo Secchi, che vi realizzò una mwbnsmeridiana, un mwbnwanemometro ed un mwbn0parafulmine.cite-ref-82[82] Nel 1883 venne edificata l'ala dell'edificio destinata a cantina e magazzino, che fu per molto tempo una delle realtà enologiche più significative del territorio.cite-ref-83[83]cite-ref-notasantxr2-81-1[81] In una sala al primo piano del palazzo, il 27 agosto 1848, venne proclamata l'autonomia amministrativa di Grottaferrata.cite-ref-notax1-80-2[80]
Cartiera Pontificia
Casale Campovecchio
Casale Sant'Anna
ex-Villa Maldura
ex-Sottostazione elettrica della STEFER
Edificio dell'osteria del Fico
Architetture militari
Oltre alla cerchia di mura che circonda l'abbazia di Grottaferrata, sul territorio comunale sono presenti i ruderi di alcuni castelli:
mwbq0Castel de' Paolis
mwbq8Castello di Molara
Altro
Monumento ai Caduti
Eretto nel 1925 in piazza Cavour, è opera dello scultore mwbrqAmleto Cataldi finanziata dal marchese Alfredo Dusmet.cite-ref-86[86]
Colonna onoraria nel parco della Rimembranza
Viale I Maggio
"La Violenza è una gabbia" (2025), scultura di Anna Izzo contro la violenza sulle donne, collocata sul piazzale del Comune.cite-ref-87[87]
Siti archeologici
Sepolcro di Metilio Regolo
Una parte degli scavi archeologici di mwbs0mwbs4Tusculum ricade nel territorio criptense, mentre la parte più importante dell'antico abitato si trova nel territorio di mwbs8Monte Porzio Catone.
Per quanto riguarda le memorie preistoriche del territorio criptense, le necropoli più importanti si trovano a villa Cavalletti (una delle più grandi dei Colli Albani)cite-ref-nota1339-14-3[14] e nella ex-vigna Giusti:cite-ref-88[88] sepolture sparse furono individuate anche a mwbtkCastel de' Paolis nel mwbto1903 ed in località Cipriana durante alcuni lavori di scassamento nel mwbts1880.cite-ref-89[89]
Aree naturali
Una piccola porzione del territorio di Grottaferrata è inclusa all'interno del perimetro del mwbuqParco Regionale dei Castelli Romani, ente di tutela ambientale istituito nel mwbuu1984 dalla mwbuyRegione Lazio nell'area dei mwbucColli Albani.cite-ref-90[90] In origine, l'intero territorio comunale era stato incluso all'interno dell'area protetta del parco (legge regionale nº 2 del 13 gennaio mwbuw1984),cite-ref-91[91] ma già il 28 settembre mwbve1984 le aree assegnate al parco furono drasticamente ridotte,cite-ref-92[92] per ovvi motivi legati all'espansione edilizia ed industriale dei centri abitati inclusi. Gli attuali confini del parco sono più vasti dei confini precedenti, ed includono la parte criptense del mwbvyTuscolo e mwbvcMolara, mentre l'area contigua si estende per gran parte del territorio comunale fino al mwbvgBorghetto di Grottaferrata.cite-ref-93[93]
Il giardino dell'ex-albergo "Traiano" è oggi un parco pubblico. Presso il cancello d'ingresso su Corso del Popolo si trova un esemplare gigantesco di pino marittimo, che fu piantato da Giovanni Fortini nel 1866.cite-ref-94[94]
Società
Evoluzione demografica
| Evoluzione storica della popolazione | Evoluzione storica della popolazione |
|---|---|
| 1982 | 14 729 [ 95 ] |
| 1985 | 15 303 [ 95 ] |
| 1990 | 16 128 [ 95 ] |
| 1995 | 16 777 [ 96 ] |
| 2000 | 17 408 [ 96 ] |
| 2001 | 17 501 [ 96 ] |
| 2002 | 17 670 [ 97 ] |
| 2003 | 18 025 [ 98 ] |
| 2004 | 19 004 [ 99 ] |
| 2005 | 19 606 [ 100 ] |
| 2006 | 19 986 [ 101 ] |
| 2007 | 20 310 [ 102 ] |
| 2008 | 20 055 |
Abitanti censiticite-ref-103[103]
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2023 nel territorio di Grottaferrata risultavano 1550 stranieri residenti, pari al 7,75% della popolazione.cite-ref-104[104], le nazionalità più rappresentate erano:
Lingue e dialetti
La lingua parlata ufficialmente nel comune di Grottaferrata è la mwbeolingua italiana; non vi è alcuna forma di bilinguismo istituzionalmente riconosciuto. I mwbesmonaci basiliani dell'mwbewabbazia di Santa Maria di Grottaferrata coltivano e tutelano due lingue: la mwbe0lingua greca antica, con la quale celebrano le loro mwbe4funzioni liturgiche secondo il mwbe8rito bizantino, e la mwbfalingua albanese propria delle comunità di provenienza mwbfealbanesi dell'Italia Meridionale, con la quale in gran parte parlano.
Non si può parlare dell'esistenza di un vero e proprio dialetto caratteristico di Grottaferrata, a causa delle relativamente recenti origini dell'abitato, che ha iniziato la sua crescita a partire dalla seconda metà dell'mwbfmOttocento intorno all'Abbazia grazie ad una massiccia immigrazione da varie parti d'mwbfqItalia. Ciò ha portato alla mescolanza di varii dialetti locali, dall'abruzzese ai dialetti dell'Italia meridionale ed al veneto, con i mwbfudialetti dei Castelli Romani come il mwbfydialetto marinese, il frascatano ed il dialetto rocchigiano. Oggi, la tendenza generale è per l'espansione del mwbfcdialetto romanesco un po' in tutta l'area metropolitana di mwbfgRoma e soprattutto nel quadrante meridionale della mwbfkprovincia di Roma.cite-ref-105[105]
Religione
La mwbgareligione più diffusa sul territorio criptense è il mwbgeCristianesimo nella mwbgiconfessione cattolica, che venne annunciato nell'area tuscolana nella prima metà del mwbgmI secolo, probabilmente proprio grazie alla presenza evangelizzatrice di san mwbgqPaolo di Tarso e di san mwbguPietro apostolo.cite-ref-nota1400-19-1[19] Se già nel mwbgo370 Giovanni di Cappadocia, allievo di mwbgssan Basilio Magno, fondò un mwbgwmonastero basiliano al XV miglio della mwbg0via Latina, presso l'attuale località di mwbg4Molara,cite-ref-nota1401-21-2[21] fu nel mwbhm1004 che mwbhqsan Nilo da Rossano si installò presso l'attuale mwbhuabbazia di Santa Maria con la protezione dei mwbhyConti di Tuscolo, e da allora l'abbazia criptense assunse una straordinaria importanza nella comprensione tra mwbhcchiesa cattolica e mwbhgchiesa cristiana ortodossa. Ad oggi, la maggior parte del territorio comunale è sottoposto alla giurisdizionale episcopale della mwbhkdiocesi suburbicaria di Frascati, ad eccezione del perimetro murato dell'abbazia che costituisce l'mwbhoabbazia territoriale di Santa Maria di Grottaferrata, considerato come un mwbhsesarcato nullius: nell'abbazia le liturgie sono officiate secondo il mwbh0rito greco-bizantino.
La chiesa cattolica ha suddiviso il territorio comunale in quattro mwbh8parrocchie: la mwbiachiesa parrocchiale di San Giuseppe a mwbieSquarciarelli,cite-ref-106[106] la mwbiychiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù,cite-ref-107[107] la chiesa parrocchiale di San Piocite-ref-108[108]cite-ref-109[109] e la chiesa parrocchiale di San Camillo de Lellis.cite-ref-110[110] Inoltre, nel territorio criptense, data la vicinanza con mwbjcRoma, sono situate molte case generalizie o comunque sedi distaccate di diversi ordini religiosi cattolici.cite-ref-111[111] Fino al mwbjw1964 il mwbj0Movimento dei Focolari ha avuto a Grottaferrata un importante centro di dialogo inter-religioso con le altre confessione cristiane, poi trasferito a mwbj4Rocca di Papa e dopo ancora a mwbj8Castel Gandolfo.cite-ref-112[112]
A Grottaferrata è presente una mwbkucomunità cristiana evangelica luterana, che si raduna presso la chiesa cristiana evangelica "Italia per Cristo".cite-ref-113[113]
Tradizioni e folclore
• mwbk0mwbk4Fiera di Grottaferrata. La fiera fu autorizzata fin dal mwbk81761,cite-ref-notaf1-40-1[40] anche se la mwblqfiera di settembre è attestata già dalla seconda metà del mwbluQuattrocento e la fiera di marzo più antica di cui abbiamo memoria è dei primi anni del mwblySeicento.cite-ref-notaf2-41-1[41] Nel mwbls1966 l'Ente Nazionale Prevenzioni Infortuni scelse la fiera di marzo come luogo di promozione nazionale dei macchinari agricoli adatti alla produzione agricola nelle zone collinari, caratteristica che venne riconosciuta alla fiera da un apposito decreto ministeriale.cite-ref-nota02f-114-0[114] Solo dal mwbma1996 la fiera si è spostata in un vasto piazzale asfaltato presso via del Grottino e viale San Nilo, coprendo un'area di 14.000mwbme mmwbmi2, di cui 12.000mwbmm mmwbmq2 coperti da mwbmutensostrutture.cite-ref-nota02f-114-1[114]
Qualità della vita
Il mwbmwreddito medio dichiarato pro capite nel comune di Grottaferrata ammonta a 28.329 euro (mwbm42005), ed è il più alto dei mwbm8Castelli Romani: il 16% della popolazione dichiara tra 10.000 e 15.000 euro (per un importo percentuale del 6.4%), il 17.4% tra 15.000 e 20.000 (per un importo percentuale di 9.5%), il 16.2% tra 20.000 e 26.000 (per un importo percentuale di 11.8%), mentre il 2.5% della popolazione dichiara oltre 100.000 euro (per un importo percentuale del 18.3%) e lo 0.6% meno di 1000 euro (per un importo percentuale pari allo 0%).cite-ref-115[115]
Cultura
Istruzione
Biblioteche
La biblioteca comunale "Bruno Martellotta" venne fondata nel mwboa1968cite-ref-nota20-116-0[116] grazie al contributo del Comune e della mwbouRegione Lazio ed affidata fino al mwboy1978 alla gestione del Comitato Studentesco Grottaferrata,cite-ref-nota20-116-1[116] associazione di volontariato fondata appunto da Bruno Martellotta, che in seguito fu anche fondatore del Gruppo Archeologico Latino, maturando i meriti per cui nel mwbos2003 gli è stata ufficialmente intitolata la biblioteca stessa.cite-ref-nota20-116-2[116] L'attuale sede è stata inaugurata nel mwbpa1997 nei locali dell'ex-mattatoio abbandonato, ristrutturati con fondi regionali.cite-ref-nota20-116-3[116] La biblioteca fa parte del mwbpuSistema bibliotecario dei Castelli Romani, ed è attualmente in possesso di 12.873 volumi.
Inoltre presso l'mwbpcabbazia di Santa Maria di Grottaferrata ha sede la biblioteca statale del mwbpgmonumento nazionale di Grottaferrata, classificata dal mwbpk1967cite-ref-nota21-117-0[117] come mwbp4biblioteca pubblica statale di competenza del mwbp8Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ma custodita con atto di delegacite-ref-nota21-117-1[117] dai mwbqqmonaci basiliani dell'mwbquOrdine Basiliano Italiano di Grottaferrata.
La biblioteca, le cui origini sono contemporanee a quelle dell'abbazia stessa (tanto che custodisce tre manoscritti autografi di mwbqcsan Nilo da Rossano risalenti al mwbqg965 circacite-ref-nota21-117-2[117]), contiene 1197 mwbq0manoscritti, 71 mwbq4incunaboli, 700 mwbq8cinquecentine ed oltre 50.000 volumi.cite-ref-nota21-117-3[117] In aggiunta a questo prezioso ed enorme patrimonio, la comunità monastica possiede un proprio patrimonio librario di oltre 20.000 volumi.cite-ref-118[118]
Infine, il collegio mwbrkfrancescano "Sant'Antonio" di mwbroSquarciarelli ha una biblioteca di oltre 30.000 volumi.cite-ref-nota50-119-0[119]
Ricerca
Il Liceo Scientifico Statale Bruno Touschek è stato il luogo di inaugurazione, il 30 maggio mwbsi2006, del progetto Extreme Energy Events, alla presenza del professor mwbsmAntonino Zichichi e del professor Roberto Petronzio, presidente dell'mwbsqistituto nazionale di fisica nucleare. Presso il liceo infatti è stato installato uno dei 100 rilevatori di mwbsusciami di particelle sub-atomiche e sub-nucleari prodotte dall'interazione dei raggi cosmici con gli atomi dell'atmosfera terrestre.cite-ref-120[120]
Scuole
Nel territorio comunale di Grottaferrata hanno sede numerose istituzioni scolastiche, sia mwbswscuole primarie e mwbs0secondarie di primo grado che mwbs4secondarie di secondo grado. I due istituti comprensivi statali del territorio sono l'istituto comprensivo "mwbs8Giovanni Falcone" e l'istituto comprensivo "mwbtaSan Nilo da Rossano".cite-ref-121[121] Il principale istituto secondario di secondo grado pubblico è il Liceo Scientifico Statale Bruno Touschek,cite-ref-122[122] fondato nel mwbto1974 da una sede succursale del liceo scientifico statale Vito Volterra di mwbtsCiampino.
Vanno menzionate infine alcune delle tanti istituzioni scolastiche paritarie o private, come il mwbt0liceo classico "mwbt4Papa Benedetto XV",cite-ref-123[123] annesso all'mwbumabbazia di Santa Maria di Grottaferrata e retto dai mwbuqmonaci basiliani dell'mwbuuOrdine Basiliano Italiano di Grottaferrata, l'istituto tecnico e professionale "San Giuseppe",cite-ref-124[124] l'istituto tecnico agrario "Europa Unita",cite-ref-125[125] il complesso scolastico "Seraphicum", le scuole internazionali "Little genius international" e "Castelli International School", e inoltre diverse scuole di lingua.
Seminari
Presso una villa in località mwbvaSquarciarelli, ai confini comunali con Marino, dal mwbve1932cite-ref-nota50-119-1[119] è ospitato il collegio "Sant'Antonio" dell'mwbvyordine francescano dei Frati Minori, dipendente dalla mwbvcPontificia Università Antonianum di mwbvgRoma, nel quale si istruiscono i frati appena diventati sacerdoti. Presso il collegio era operativa fino agli mwbvkanni novanta un'azienda agricola di sedici ettari.cite-ref-nota50-119-2[119] Inoltre, l'istituto dal mwbv41908 ha curato la pubblicazione dell'Archivum Franciscanum Historicum,cite-ref-nota50-119-3[119] e dal mwbwm1973 presso il collegio criptense è situato il quartier generale della mwbwqCommissio Leonina, che si occupa della riedizione dell'opera omnia di mwbwusan Tommaso d'Aquino.cite-ref-nota50-119-4[119]
Musei
Presso l'mwbw4abbazia di Santa Maria di Grottaferrata è ospitato un importante museo, che contiene non solo pezzi notevoli risalenti all'età romana rinvenuti scavando nel territorio tuscolano nel corso dei secoli, ma anche opere d'arte medioevali, bizantini, rinascimentali, barocche ed ottocentesche.cite-ref-126[126] Il museo archeologico nazionale ospitato all'interno dell'abbazia, attualmente chiuso per restauri, ha accresciuto il suo patrimonio dal 1875 e contiene alcuni pezzi pregiati come il corredo funebre dell'ipogeo "delle Ghirlande", sepolcro romano rinvenuto nel mwbxm2000 presso le catacombe di ad Decimum sulla via Anagnina.cite-ref-127[127]cite-ref-128[128]
Media
Stampa
La stampa locale a pagamento diffusa sul territorio criptense è rappresentata dal quotidiano mwbykNuovo Oggi Castelli, mentre senz'altro più estesa è la presenza della stampa locale a diffusione gratuita, con i mensili dell'area castellana mwbyoIl Tuscolo, mwbysIl corriere tuscolano, mwbywControluce e mwby0La Città Tuscolana, mwby4Vivavoce e mwby8Giorno per Giorno. Da giugno 2010 è presente anche la web TV mwbzaMetropolitv.it che si occupa di notizie locali.
Arte
L'mwbz4abbazia di Santa Maria di Grottaferrata ospita alcune importanti opere d'arte, come gli mwbz8affreschi di Francesco da Siena, pittore mwb0amanierista allievo di mwb0eBaldassarre Peruzzi e del mwb0iDomenichino. Tante sono inoltre le testimonianze, più o meno anonime od antiche, di mwb0marte bizantina conservate nell'abbazia: l'abbondanza di materiale permise tra l'aprile mwb0q1905 ed il giugno mwb0u1906 l'organizzazione di una mostra d'arte sacra bizantina che riscosse un grandissimo successo di pubblico e di critica.
Le mwb0cceramiche di mwb0gSquarciarelli, pregiato prodotto artigianale dagli ornamenti mwb0kliberty ed mwb0oart déco in commercio solo per pochi anni, dal mwb0s1921 ai primi mwb0wanni quaranta, sono oggi oggetto d'arte da collezione, tanto che il Comune di Grottaferrata ha allestito una mostra al riguardo.
Tra le tante Ville Tuscolane situate nel territorio criptense alcune ospitano altre opere d'arte di pregio, come gli affreschi di mwb04Agostino Ciampelli e mwb08Giovanni Paolo Pannini a mwb1aVilla Grazioli e la decorazione pittorica del mwb1eCigoli, del mwb1iPassignano, di mwb1mPietro da Cortona e mwb1qGiovanni Lanfranco a mwb1uVilla Arrigoni-Muti.
Teatro
A Grottaferrata esiste un vivace fermento teatrale, che ruota attorno alle tre mwb1gsale teatrali del comune: il "Teatro Piccolo di san Nilo", situato nel plesso del liceo classico paritario Benedetto XV, a ridosso dell'mwb1kabbazia di Santa Maria di Grottaferrata, il "Sacro Cuore", situato nell'istituto paritario "Virgo Fidelis" presso la mwb1ochiesa del Sacro Cuore, ed il "Comunale", situato presso la sede municipale in via Giuseppe Garibaldi.
Cucina
«[...] Si ritrova a pranzo a Squarciarelli
fettuccine e vino dei Castelli
come ai tempi belli che Pinelli immortalò [...]»
Grottaferrata e gli altri centri dei mwb2yColli Albani sono la meta privilegiata dai romani per la "gita fuori porta", tradizione della domenica o dei fine settimana primaverili ed estivi almeno fino agli anni del boom economico. Grottaferrata, in particolare, conserva ancora un gran numero di "mwb2cfraschette" caratteristiche e ristoranti tradizionali, accanto alla nascente tipologia degli agriturismo. Il più famoso ristorante criptense è stato probabilmente "La Tranquillità", a mwb2gSquarciarelli, aperto nel mwb2k1937 dai fratelli Tidei già noti in precedenza per la fabbrica di mwb2oceramiche,cite-ref-nota1101-55-1[55]cite-ref-nota1102-56-1[56] celebrato da mwb3mRenato Rascel in mwb3qmwb3uArrivederci Roma (mwb3y1957). L'attuale ristorante "Squarciarelli" non ha alcun legame con l'ormai scomparso ristorante "La Tranquillità" ed è stato ricostruito nella forma attuale dopo un incendio doloso avvenuto nel 1997.
mwb3gFederico Fellini e mwb3kGiulietta Masina erano frequentatori abituali dell'osteria del Fico Vecchio, il cui proprietario Claudio Ciocca ebbe anche alcune piccole parti in qualche film del regista.cite-ref-132[132]
Geografia antropica
Urbanistica
Il centro abitato di Grottaferrata si sviluppa su un piano dolcemente digradante verso l'Agro romano, formato dallo sfiancamento del cratere del Vulcano Laziale. L'abitato è delimitato da un limite naturale, costituito dal vallone della marana dell'Acqua Mariana, e da un limite artificiale, la via Anagnina, che corrono paralleli definendo la vasta area in cui si è sviluppata Grottaferrata.cite-ref-133[133]
L'abitato moderno, al di fuori del recinto fortificato dell'abbazia, si sviluppò nel corso del XVIII secolo. In Via Antonio Santovetti, al civico numero 12, si conserva il portale della casa Santangeli, una delle più antiche di Grottaferrata, datata al 1787.cite-ref-134[134] Dopo l'autonomia amministrativa del comune, ottenuta nel 1848, il primo sindaco, il commerciante Giovanni Passamonti, avviò un piano urbanistico per lo sviluppo del centro abitato. Intorno alla strada principale, l'attuale corso del Popolo, all'epoca chiamato "Stradone", "via del Castello" o, dopo la mwb44presa di Roma, "corso Vittorio Emanuele II",cite-ref-nota71-47-1[47] fu disciplinata l'edificazione di nuovi edifici con il regolamento edilizio redatto da un'apposita commissione ministeriale pontificia il 26 settembre 1868.cite-ref-nota71-47-2[47] Nel 1872 l'Amministrazione comunale incaricò l'architetto Agostino Mercandetti di progettare una nuova sistemazione per il corso, che prevedeva l'allineamento dei margini stradali e la realizzazione di un mwb5cimpianto fognario:cite-ref-nota72-50-1[50] i lavori durarono dall'aprile 1874 al marzo 1881,cite-ref-nota72-50-2[50] e riguardarono anche l'attuale piazza Cavour con la fontana al centro della piazza.
Tra il 1904 ed il 1907 l'amministrazione comunale si occupa di rettificare, ampliare e pavimentare il tracciato della mwb6evia Maremmana Inferiore tra Grottaferrata e mwb6iSquarciarelli, dietro progetto dell'ingegnere Giulio Mazzoleni:cite-ref-135[135] su questa direttrice l'abitato continuò ad espandersi, soprattutto a bassa densità con villini. Tra il mwb6c1918 ed il mwb6g1928 si completa la costruzione in questa zona della mwb6kchiesa del Sacro Cuore, luogo di culto in mwb6oarchitettura neogotica voluto dai monaci basiliani e dalla possidente locale Maria Santovetti Tanlongo.cite-ref-notacuore-51-1[51] Nel frattempo, in località Bivio, viene realizzata la fermata del più importante snodo delle mwb68tranvie dei Castelli Romani: tutto intorno, si moltiplicano i villini della piccola-media borghesia romana, alcuni dei quali si distinguono per estro artistico, come quelli progettati dagli architetti Giulio e Piero Degli Innocenti e Medardo Carretta Colli.cite-ref-cita-devoti-1999-p312-53-1[53]
La sistemazione della strada "della cartiera e dei Paoli", oggi strada provinciale 37/a di Campovecchio, che collega direttamente Marino e Grottaferrata venne messa in opera su iniziativa di un consorzio di proprietari terrieri locali tra il mwb7u1921 ed il mwb7y1923:cite-ref-nota06-136-0[136] ancora nel mwb7s1921 inizia l'urbanizzazione di mwb7wSquarciarelli con la fondazione della fabbrica di ceramiche dei fratelli Tidei.cite-ref-nota1101-55-2[55] In realtà, già dal mwb8e1889 la famiglia Santovetti aveva fatto edificare nella località la mwb8ichiesa di San Giuseppe, ad uso degli abitanti delle campagne ai confini tra Marino, mwb8mRocca di Papa e Grottaferrata.cite-ref-notadeb-52-1[52]
Nel mwb8k1928 lo sviluppo urbanistico del centro abitato è arrivato a tal punto che l'amministrazione comunale dell'epoca pensa di provvedere alla denominazione delle strade ed alla numerazione dei numeri civici con caratteristiche targhe in mwb8oceramica prodotte presso la locale fabbrica di ceramiche di mwb8sSquarciarelli.cite-ref-nota75-137-0[137] Negli mwb9aanni trenta del mwb9eNovecento viene ristrutturato l'ex municipio, già Palazzo Grutter.cite-ref-nota75-137-1[137] Nel mwb9y1932 viene aperta una nuova arteria di collegamento tra Squarciarelli e corso del Popolo, l'attuale viale I Maggio (all'epoca "viale del Littorio").cite-ref-nota75-137-2[137]
Grottaferrata non è stata sconvolta più di tanto dai bombardamenti anglo-americani della mwb9wseconda guerra mondialecite-ref-138[138], e nel secondo dopoguerra l'abitato ha continuato a crescere lungo la direttrice di viale San Nilo e soprattutto lungo tutto il tracciato la mwb-estrada statale 216 via Maremmana Inferiore, sia in direzione di mwb-iFrascati che in direzione di mwb-mMarino: le località di Colonnelle e San Giuseppe, adiacenti al territorio marinese, formano ormai un'unica realtà con le ultime case del centro storico di Marino. Un altro fenomeno abbastanza recente riguarda l'espansione edilizia verso mwb-qRocca di Papa, iniziata in maniera massiccia tra gli mwb-uanni ottanta e gli mwb-yanni novanta. Le uniche aree del territorio criptense relativamente salvaguardate dall'espansione edilizia sono il mwb-cTuscolo e la località di mwb-gMolara.
Frazioni
• mwb-umwb-yAd Decimum
• mwb-gmwb-kMolara.
• mwb-smwb-wSquarciarelli. Il "mwb-0tenimentum Squaciarilli" fu menzionato per la prima volta in una bolla di mwb-4papa Pasquale II fra i possedimenti dell'mwb-8abbazia di Santa Maria di Grottaferrata,cite-ref-nota60-140-0[140] e poi ancora come "mwcaqcastrum Squarzarillis" in un atto di permuta del mwcau1230 tra i mwcaymonaci basiliani e mwcacGiacoma de Settesoli.cite-ref-nota60-140-1[140]
Altre località del territorio
• mwca8Bivio, località che prende nome dal quadrivio formato dalla mwcbastrada statale 511 via Anagnina e dalla mwcbestrada statale 216 Maremmana III Inferiore. È una zona in larga parte formata da villette residenziali.
• mwcbmCampovecchio, località situata nel catino di Valle Marciana, antico mwcbqlago vulcanico originatosi da una mwcbucratere secondario del mwcbyVulcano Laziale.
• mwcbwSant'Antonio, ai confini con Marino lungo via Vecchia di Grottaferrata. Vi sorge la villa della Pontificia Università dell'Antonianum.
• mwcb4San Giuseppe, ai confini con mwcb8Marino lungo la mwccastrada statale 216 Maremmana III Inferiore, vi sorgono numerose ville (per lo più appartenenti ad ordini religiosi cattolici) e vi è un importante deposito della mwcceCOTRAL.
Economia
Agricoltura
Il territorio di Grottaferrata, come del resto l'intera area dei mwcckColli Albani, è storicamente votato all'mwccoagricoltura, specialmente alla mwccsviticoltura ed, in misura minore, all'mwccwolivicoltura. Il comune è situato a cavallo tra le zone di produzione del mwcc0Marino e del mwcc4Frascati, entrambi storici vini bianchi a mwcc8Denominazione di Origine Controllata: in particolare, Grottaferrata fa parte della zona di produzione del Frascati, come disposto dal relativo disciplinare di produzione.cite-ref-141[141]
Il comune è anche incluso nell'area di produzione del mwcduCastelli Romani bianco e mwcdyCastelli Romani rosso, un altro vino a denominazione controllata. Dal mwcdc1883cite-ref-nota1100-142-0[142] fino almeno agli mwcdwanni cinquanta presso le grandi cantine di Palazzo Santovetti fu operativa la rinomata cantina sociale "Santovetti", che produceva una grande varietà di vini laziali. Nel corso del mwcd0Novecento, la viticoltura ha ceduto progressivamente il passo ad altre attività del settore secondario e terziario, tanto che solo tra il mwcd41990 ed il mwcd82000 le aziende vitivinicole nel territorio comunale criptense sono diminuite del 20%, in linea con i dati della maggior parte dei comuni vicini.
Un altro settore importante nel passato era l'mwceeallevamento, concentrato soprattutto nella mwceiValle Latina, ai piedi del mwcemTuscolo.
Artigianato
La più importante produzione artigianale del territorio è stata la mwceyceramica, prodotta presso lo stabilimento dei fratelli Tidei in località mwcecSquarciarelli, aperto nel mwceg1921.cite-ref-nota1101-55-3[55]cite-ref-nota1102-56-2[56] Il prestigio di questo ceramificio diventò tale che nel mwcfe1928 il comune di Grottaferrata, considerato che la produzione di ceramiche era ormai caratteristica del paese, commissionò ai Tidei la realizzazione delle targhe stradali e dei numeri civici in ceramica per tutto il centro abitato:cite-ref-nota1102-56-3[56]cite-ref-nota75-137-3[137] negli mwcfoanni trenta, al ceramificio di Squarciarelli lavorarono artisti come Piero Hamed Venanzi ed Emidio Vangelli,cite-ref-nota1102-56-4[56] e i ragazzi dell'mwcf8istituto statale d'arte "Paolo Mercuri" della vicina Marino venivano mandati a Squarciarelli a formarsi.cite-ref-nota1102-56-5[56] Tuttavia, la concorrenza della produzione industriale di ceramiche relegò le ceramiche criptensi a pezzi unici da collezione, e tra il mwcgq1937 ed i primi mwcguanni quaranta i numerosi soci del ceramificio si ritirarono determinando la chiusura dello stabilimento.cite-ref-nota1102-56-6[56]
Industria
Fin dal mwchmMedioevo il profondo vallone boscoso della marana dell'Acqua Marciana è sede di mwchqmulini e mwchuferriere, a causa della ricchezza di acque sorgive che vi pervengono: proprio dall'edificio di una ferriera in abbandono agli inizi del mwchySeicento vennero fondate le mwchccartiere, per iniziativa di un privato cittadino, tale Andrea Brugiotti, su un terreno concesso in mwchgenfiteusi dall'mwchkabbazia di Santa Maria di Grottaferrata.cite-ref-nota1103-143-0[143] Alla morte di Brugiotti, nel mwch41648, la cartiera venne donata ai mwch8padri Oratorianicite-ref-nota1103-143-1[143] che per tutta la seconda metà del secolo furono in controversia giudiziaria con l'mwciqabate commendatario dell'abbazia di Santa Maria in merito alla proprietà della cartiera stessa, che infine nel mwciuSettecento tornò tra le proprietà dei mwciymonaci basiliani criptensi, che la concessero in uso alla famiglia Spada.
Salvo le brevi parentesi delle occupazioni francesi (mwcig1798-mwcik1799 e mwcio1807-mwcis1814), gli Spada mantennero la proprietà vendendola nel mwciw1848 al marchese Fabio Cavalletti:cite-ref-nota1103-143-2[143] questi vendette a cartiera a Luigi Passamonti nel mwcje1867: sotto la gestione dei Passamonti le cartiere furono costituite in mwcjisocietà anonima,cite-ref-nota1104-49-1[49] si verifica un mwcjcincendio doloso appiccato da un operaio licenziatocite-ref-nota1104-49-2[49] e la produzione venne modernizzata dal direttore Paolo Francesco Rayner tanto che nel mwcjw1868 lo stabilimento iniziò a produrre la mwcj0carta moneta per lo mwcj4Stato Pontificio.cite-ref-nota1104-49-3[49] Le cartiere di Grottaferrata furono definitivamente chiuse solo nel mwckm1893, con il trasferimento di tutte le attrezzature presso lo stabilimento di mwckqSubiaco.cite-ref-nota1103-143-3[143]
L'11 agosto mwcko1901 a Grottaferrata venne inaugurata una piccola mwckscentrale idroelettrica alimentata dalle acque della marana dell'Acqua Marciana, costruita allo scopo di fornire al paese l'illuminazione elettrica pubblica e privata.cite-ref-nota07-144-0[144] Dal mwcla1908 anche le acque di mwcleSquarciarelli iniziarono ad alimentare delle mwcliturbine che alimentavano la mwclmrete tranviaria delle mwclqtranvie dei Castelli Romani.cite-ref-autogenerato1-145-0[145]
Turismo
In passato l'mwclsabbazia di Santa Maria di Grottaferrata attirava un gran numero di mwclwpellegrini: emblematico quanto singolare è il caso di Faustina Terenzi, giovane ragazza proveniente da mwcl0Nettuno che nel mwcl41619 morì improvvisamente appena arrivata a Grottaferrata.cite-ref-146[146] Oggi, più che pellegrini l'abbazia continua ad attirare semplici turisti, incuriositi dalla ricchezza monumentale e culturale che il luogo sacro racchiude: di tanto in tanto vengono organizzate mostre, spettacoli ed altri eventi culturali (come gli eventi legati al millenario nel mwcmm2004) che attraggono visitatori da mwcmqRoma e dagli altri centri castellani.
Grottaferrata attira anche un turismo locale legato alla "gita fuori porta", usanza che prende piede alla fine dell'mwcmyOttocento e raggiunge l'apice prima e dopo la mwcmcseconda guerra mondiale: mwcmgRenato Rascel nel mwcmk1958 canterà ancora i pranzi a mwcmoSquarciarelli nella celebre canzone "mwcmsArrivederci Roma".
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il territorio comunale di Grottaferrata è attraversato da diverse mwcm8strade provinciali, tra cui le tre ex-mwcnastrade statali la cui gestione è stata devoluta dall'mwcneANAS alla mwcniProvincia di Roma nel mwcnm2001, ovvero la mwcnqstrada statale 511 via Anagnina, la mwcnustrada statale 216 via Maremmana III (con il percorso alternativo tra mwcnySquarciarelli e mwcncFrascati della strada statale 218 via Rocca di Papa) e la mwcngStrada statale 217 Via dei Laghi.
Altre importanti strade provinciali del territorio sono la mwcnostrada provinciale 77/b via Pedemontana dei Castelli, antichissimo percorso pedemontano rispetto ai mwcnsColli Albani che collega trasversalmente la mwcnwvia Tuscolana, la mwcn0via Anagnina e la mwcn4via Appia; la strada provinciale 62/a via Castel de' Paolis; la strada provinciale 37/a via di Campovecchio, percorso alternativo di collegamento tra Marino e Grottaferrata realizzato attorno al mwcn81923cite-ref-nota06-136-1[136] su iniziativa di un consorzio di proprietari locali fondato nel mwcoq1921;cite-ref-nota06-136-2[136] la strada provinciale 87/b viale San Nilo e la strada provinciale 73/b del Tuscolo, principale arteria di collegamento con la cima del mwcokTuscolo.
Ferrovie e tranvie
Il territorio comunale criptense è attraversato dalla mwcowferrovia Roma-Frascati, costruita nel mwco01856 come prima mwco4linea ferroviaria dello mwco8Stato Pontificio.
Fra il 1906 e il 1954 Grottaferrata rappresentò un'importante stazione delle mwcpetranvie dei Castelli Romani, gestite dalla mwcpiSTEFER.
La prima (funicolare per Rocca di Papa 1906-1932), funzionante a contrappeso d'acqua, collegava il capolinea tranviario di testa di Valle Oscura con mwcpgRocca di Papa. Insieme alla diramazione tranviaria di 2,9mwcpk km tra Squarciarelli, Valle Violata e Valle Oscura permetteva il collegamento di Rocca di Papa al resto della rete STFER. Venne sostituita dalla funicolare elettrica Valle Vergine-Rocca di Papa contestualmente al prolungamento tranviario di circa 1mwcpo km Valle Oscura Valle-Valle Vergine.
Aeroporti
Nel novembre mwcp01941 si installò a mwcp4Frascati l'"Oberbefehlshaber Süd", l'alto comando della mwcp8Wehrmacht per le operazioni militari in mwcqaItalia ed in mwcqeAfrica Settentrionale, comandato dal mwcqifeldmaresciallo mwcqmAlbert Kesselring.cite-ref-nota1330-147-0[147] D'accordo con le autorità italiane, i tedeschi decisero di realizzare un piccolo mwcqgaeroporto militare lungo la mwcqkvia Anagnina presso la località di mwcqoMolara, nel cuore della mwcqsValle Latina. L'aeroporto di Molara ospitò alcuni aerei da collegamento come il mwcqwFieseler Fi 156 "Storch"cite-ref-nota1330-147-1[147] e venne difeso in aria da alcuni aerei della mwcreRegia Aeronautica come il mwcriMacchi M.C.202 "Folgore"cite-ref-nota1330-147-2[147] ed alcuni mwcrcFiat G.55 "Centauro" armati pesantemente.cite-ref-nota1330-147-3[147] La difesa a terra fu assicurata da mitragliere da 20 e 37mwcrw mm.cite-ref-nota1330-147-4[147] e da alcune batterie mwcseFlaK 88/56 posizionate sul mwcsiTuscolo.cite-ref-nota1330-147-5[147] L'aeroporto venne chiuso dopo lo sbarco anglo-americano ad mwcscAnzio, quando l'alto comando tedesco si trasferì sul mwcsgMonte Soratte:cite-ref-nota1330-147-6[147] tuttavia, il 30 gennaio mwcs01944 la pista venne colpita e resa inutilizzabile da un bombardamento anglo-americano.cite-ref-nota1330-147-7[147]
Mobilità urbana
Amministrazione
Di seguito l'elenco dei sindaci di Grottaferrata dal 1988, presente nell'Anagrafe degli Amministratori Locali del Ministero dell'Interno.cite-ref-150[150]
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 5 marzo 2026 | in carica | Filippo Santarelli | | Commissario prefettizio | |
| 15 giugno 2022 | 28 febbraio 2026 | Mirko Di Bernardo | Partito Democratico | Sindaco | |
| 13 dicembre 2021 | 17 giugno 2022 | Giancarlo Dionisi | | Commissario prefettizio | |
| 29 novembre 2021 | 13 dicembre 2021 | Giancarlo Dionisi | | Commissario prefettizio | |
| 27 giugno 2017 | 29 novembre 2021 | Luciano Andreotti | Con Voi; Il Faro; Luciano Andreotti Sindaco; Prima Grottaferrata | Sindaco | Dimissioni metà più uno consiglieri |
| 23 novembre 2016 | 27 giugno 2017 | Giacomo Barbato | | Commissario straordinario | |
| 17 ottobre 2016 | 23 novembre 2016 | Giacomo Barbato | | Commissario prefettizio | |
| 10 giugno 2014 | 17 ottobre 2016 | Giampiero Fontana | Forza Italia ; Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale ; Grottaferrata Per Noi; Nuovo Centrodestra | Sindaco | Dimissioni metà più uno consiglieri |
| 27 maggio 2013 | 25 maggio 2014 | Enza Caporale | | Commissario straordinario | |
| 2 maggio 2013 | 27 maggio 2013 | Enza Caporale | | Commissario prefettizio | Subcommissario prefettizio: Alessandra Nigro |
| 13 aprile 2010 | 2 maggio 2013 | Gabriele Mori | Liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | Dimissioni del sindaco |
| 19 aprile 2005 | 28 marzo 2010 | Mauro Ghelfi | Liste civiche | Sindaco | Dimissioni |
| 25 giugno 2004 | 6 settembre 2004 | Claudio Palomba | | Commissario prefettizio | |
| 15 maggio 2000 | 25 giugno 2004 | Angelo Viticchié | Liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | Sospensione del Consiglio comunale |
| 10 gennaio 2000 | 1º maggio 2000 | Angelo Trovato | | Commissario straordinario | |
| 9 dicembre 1999 | 10 gennaio 2000 | Angelo Trovato | | Commissario prefettizio | |
| 12 maggio 1997 | 9 dicembre 1999 | Mauro Ghelfi | Liste civiche di centro-destra | Sindaco | Sospensione del Consiglio comunale |
| 21 giugno 1993 | 12 maggio 1997 | Mauro Ghelfi | Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale | Sindaco | Scadenza naturale del mandato |
| 19 gennaio 1993 | 21 giugno 1993 | Mario Paolucci | Partito Socialista Italiano | Sindaco | Scadenza naturale del mandato |
| 28 settembre 1989 | 21 novembre 1992 | Claudio Mucciaccio | Democrazia Cristiana | Sindaco | Dimissioni del sindaco |
| 24 ottobre 1988 | 28 settembre 1989 | Nicola Liberati | Democrazia Cristiana | Sindaco | Dimissioni |
Gemellaggi
• mwcwcBraciglianocite-ref-nota02-152-3[152]
• mwcymSant'Elia Fiumerapidocite-ref-nota02-152-7[152]
• mwcyoSan Mauro La Brucacite-ref-nota02-152-8[152]
• Pozzuolo del Friuli, dal 2017
Per un decennio circa (1930-1945) le città di mwcziElbasan e mwczmArgirocastro in mwczqAlbania furono a stretto contatto con Grottaferrata per l'opera mwczumissionaria dei suoi monaci, conclusosi prematuramente a causa degli eventi bellici della mwczyseconda guerra mondialecite-ref-153[153]. Seppur non ufficiali, sono stretti i rapporti del comune di Grottaferrata, tramite l'Abbazia, con le comunità mwczsarbëreshë del sud Italia: da menzionare quelli con mwczwSan Basile (CS), mwcz0Mezzojuso e mwcz4Piana degli Albanesi (PA).
Altre informazioni amministrative
Sport
Calcio
Dal 1922 la principale squadra calcistica di Grottaferrata è l'A.S.D. Vivace Grottaferratacite-ref-154[154], che milita nella stagione 2024/2025 in mwcaoPromozione Girone D.cite-ref-155[155] La Vivace ha anche un settore giovanile alimentato dalla scuola calcio.
Pallavolo
Nel mwcbe1976 è stato fondato il Volley Club Grottaferratacite-ref-nota1335-156-0[156], principale squadra di pallavolo del territorio comunale. Nel campionato mwcby2008/mwcbc2009 la squadra maschile militava in mwcbgSerie C e la squadra femminile in Serie D: il massimo successo raggiunto dal club fu la partecipazione al campionato di mwcbkLega Nazionale Pallavolo Serie B nel mwcbo1985/mwcbs1986.cite-ref-157[157]
Il Grottaferrata disputa le sue gare interne presso la palestra Comunale di Squarciarelli.
Pallacanestro
• mwccqSan Nilo Grottaferrata che, nel campionato 2019-2020, milita nel campionato maschile di mwccuSerie C Gold.cite-ref-158[158]
Impianti sportivi
• mwcc0Stadio Comunale "degli Ulivi", mwcc4Via degli Ulivi, 1;cite-ref-nota1333-159-0[159]
• mwcdqCampo Comunale via Vecchia di Velletri, mwcduVia Vecchia di Velletri, 1;cite-ref-nota1333-159-1[159]
• mwcdsPalestra Polivalente Comunale, mwcdwVia Guglielmo Quattrucci, 1;cite-ref-160[160]
Note
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.grottaferrata.roma.it.
• citerefsapere-itGrottaferrata, su sapere.it, De Agostini.